Obbligo di compostabilità per categorie di imballaggi

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Obbligo di compostabilità per categorie di imballaggi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi.

Il provvedimento introduce nel Codice dell’ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), per specifiche categorie di imballaggi, l’obbligo di immissione per la prima volta sul mercato nazionale soltanto se biodegradabili e compostabili e certificati come tali.

Con il provvedimento in oggetto ci si avvale quindi della condizione posta dal regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che consente, in presenza di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica, di assoggettare alcune categorie a requisiti di compostabilità in luogo di quelli di riciclabilità.

Si ricorda infatti che il regolamento (UE) 2025/40 prevede, quale regola generale, che a decorrere dal 12 agosto 2026 gli imballaggi immessi sul mercato siano riciclabili e introduce, a decorrere dal 2030, limitazioni all’utilizzo di alcune tipologie di imballaggi monouso. Lo stesso regolamento contempla, tuttavia, una specifica deroga che consente agli Stati membri, in presenza di determinati requisiti e di sistemi di gestione della frazione organica adeguatamente sviluppati, di assoggettare alcune categorie di imballaggi a requisiti di compostabilità (anziché di più rigorosa riciclabilità), a condizione che la deroga sia esercitata prima della data di applicazione del regolamento (UE) 2025/40, e quindi prima del 12 agosto 2026.

Il provvedimento in oggetto, entrato in vigore lo scorso 7 agosto 2026, introduce l’articolo 226 quinquies nel Codice dell’ambiente “obbligo di compostabilità per determinate tipologie di imballaggio”.

Conseguentemente, a decorrere dal 7 agosto 2026, i seguenti imballaggi possono essere messi a disposizione per la prima volta sul mercato nazionale solo se certificati da organismi accreditati come biodegradabili e compostabili in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo:

– imballaggi di plastica monouso di alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering;

– imballaggi di plastica monouso del settore alberghiero, della ristorazione e del catering contenenti porzioni individuali di condimenti, ivi incluse conserve, salse, panna da caffè e zucchero, ad eccezione degli:

  • imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato senza necessità di ulteriori preparazioni;
  • imballaggi necessari per garantire la sicurezza e l’igiene in strutture in cui vige un requisito medico di cura individuale, quali ospedali, cliniche o residenze sanitarie assistenziali;

– imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene per l’utilizzo nel settore ricettivo, come descritti nella classificazione delle attività economiche ATECO 2025, destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo.

Le tipologie di imballaggi sopra elencate rientrano tra le specifiche categorie di imballaggi disciplinate dall’allegato V al regolamento (UE) 2025/40, per le quali il legislatore europeo ha previsto restrizioni all’immissione sul mercato a decorrere dal 1° gennaio 2030, consentendo tuttavia agli Stati membri di adottare discipline specifiche per gli imballaggi compostabili in presenza delle condizioni indicate dal medesimo regolamento.

Pertanto, il divieto di immissione sul mercato a decorrere dal 2030 non riguarderà gli imballaggi per i quali il provvedimento in oggetto prevede ora l’obbligo di compostabilità.

Il provvedimento in oggetto, inoltre, specifica che, qualora gli imballaggi assumano la forma di piatti, si applica comunque il divieto di immissione sul mercato, a decorrere dal 14 gennaio 2022, previsto dall’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 196 del 2021, di recepimento della direttiva eurounitaria sulla plastica monouso.