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EMERGENZA CORONAVIRUS ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE 7 OTTOBRE 2020

Con l’ordinanza del 7 ottobre 2020, il Ministro della salute ha modificato l’elenco dei paesi di provenienza che rappresentano un rischio per la diffusione della pandemia sul territorio nazionale.

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna ferme restando le disposizioni di cui al dpcm 7 settembre 2020, come prorogato dal decreto legge 7 ottobre 2020 n. 125, devono alternativamente:

a) presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l'azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all'isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Tali persone, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l'obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

Tali disposizioni sono comunque derogabili in alcuni casi specifici, elencati nei commi 6 e 7 dell’articolo 6 del dpcm 7 agosto 2020, come modificato dal dpcm 7 settembre 2020 e prorogato dal decreto-legge 7 ottobre 2020 n. 125.

Non è previsto alcun obbligo di verifica o controllo a carico dei gestori delle strutture ricettive. È responsabilità di chi entra in Italia, provenendo o transitando da alcune zone considerate a rischio, attestare all’imbarco o alle autorità competenti il risultato di un tampone negativo o effettuare entro 48 ore il tampone in Italia, sottoponendosi a isolamento fiduciario.

Inoltre, non è compito dei gestori delle strutture ricettive informare i clienti sulle specifiche disposizioni vigenti per l’ingresso in Italia. È sufficiente esibire l’informativa già fornita al sistema, in cui si evidenzia al cliente che è vietato l’ingresso nella struttura in alcuni casi, tra cui l’assoggettamento alla misura della quarantena.

NEWS 2020


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