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FONDO ROTATIVO IMPRESE (FRI) - ARTICOLO 3 DEL DECRETO-LEGGE 6 NOVEMBRE 2021, N. 152 AVVISO MINISTERO DEL TURISMO 3 AGOSTO 2022

Il Ministero del turismo ha pubblicato sul proprio sito l’Avviso del 3 agosto 2022, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, recante le disposizioni per l’attuazione dell’investimento PNRR 4.2, sub-investimento 4.2.5, linea progettuale “Fondo Rotativo Imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo” art.3 decreto-legge n.152 del 6 novembre 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233.

L’Avviso definisce gli elementi utili per l’attuazione della linea progettuale «Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo», con riferimento alle modalità per la presentazione delle domande di incentivo, nonché alle indicazioni utili per la migliore attuazione dell’intervento, precisando gli oneri informativi a carico delle imprese.

Si ricorda che i programmi di investimento, per essere ammessi all’agevolazione, devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di incentivo, e comunque entro sei mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, e conclusi entro trenta mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, salvo proroga autorizzata dal Ministero, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Le spese ammissibili, al netto dell'IVA, non devono essere inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto previsti dal Regolamento GBER.

Gli investimenti devono assicurare il rispetto degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” di cui all’articolo 17 del regolamento UE n. 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese alberghiere, le imprese che esercitano attività agrituristica, le imprese che gestiscono strutture ricettive all'aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Il programma di investimento deve essere riferito ad una o più delle unità locali dell’impresa richiedente ubicati sul territorio nazionale, fermo restando che per ogni unità locale il programma di investimento deve prevedere la realizzazione di almeno uno degli interventi considerati ammissibili agli incentivi (descritti al comma 2 dell’articolo 5 dell’Avviso), ciascuno dotato di una propria autonomia funzionale.

Sono ammissibili, al netto dell’IVA, le spese d’investimento necessarie alla realizzazione degli interventi agevolati, di cui al documento “Spese ammissibili” che verrà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero entro 30 giorni dall’emanazione dell’Avviso in oggetto, sostenute direttamente dal soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi, rientranti nei seguenti limiti dell’investimento totale ammissibile:

a) servizi di progettazione relativi alle successive voci di spesa sub b) c) d) e), nella misura massima complessiva del 2%;

b) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5%;

c) fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50%;

d) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;

e) investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del 5%.

Tutte le spese del programma di investimento complessivo – incluse quelle eventualmente riconosciute necessarie ma, per loro natura o per esubero sulle percentuali o limite massimo non ammesse alle agevolazioni - devono essere pagate esclusivamente, integralmente ed in modo diretto tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimento.

Sono ammissibili alle agevolazioni esclusivamente le spese relative ad investimenti ammortizzabili acquisiti in proprietà regolarmente contabilizzate e iscritte in bilancio per almeno 3 anni per le PMI e 5 anni per le Grandi imprese.

Tutti i beni mobili acquistati devono essere nuovi di fabbrica e devono essere utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, direttamente dal soggetto beneficiario ed esclusivamente sul territorio nazionale.

Gli incentivi sono articolati nel Contributo e nel Finanziamento agevolato, concessi tenendo conto della dimensione dell’impresa e della ubicazione delle singole unità locali interessate dal programma di investimento sul territorio nazionale.

Al Finanziamento agevolato è associato un Finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato dalla Banca finanziatrice. Il Finanziamento agevolato ed il Finanziamento bancario costituiscono insieme il Finanziamento, regolato in modo unitario da un unico contratto, sulla base di quanto previsto nella Convenzione stipulata tra il Ministero, l'ABI e CDP, per la disciplina dei reciproci rapporti derivanti dal Finanziamento agevolato. Il Finanziamento può essere assistito da idonee garanzie, ivi incluse le garanzie rilasciate da SACE.

La Banca finanziatrice è scelta dall'impresa che intende presentare domanda di incentivo nell'ambito dell'elenco delle banche aderenti alla Convenzione, pubblicato nei siti istituzionali del Ministero, dell'ABI e di CDP.

Le imprese hanno diritto agli incentivi esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie annualmente previste, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze. Il Ministero comunica tempestivamente, con avviso da pubblicare sul proprio sito istituzionale l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie.

I termini per la presentazione delle domande di incentivo saranno comunicati con successivo provvedimento. La domanda deve essere compilata esclusivamente in forma elettronica utilizzando la procedura informatica messa a disposizione da Invitalia, accessibile dal sito www.invitalia.it.

La modulistica necessaria per la presentazione della domanda sarà resa disponibile sui siti internet www.ministeroturismo.gov.it e www.invitalia.it prima dell’apertura dei termini di presentazione delle domande. Il modulo di domanda e il piano progettuale, redatti in lingua italiana, devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente, pena l’improcedibilità della stessa.

Nel caso in cui, a seguito delle valutazioni di ammissibilità, pertinenza e congruità delle spese esposte nella domanda, le spese ammissibili si riducano ad un importo inferiore a 500.000,00 euro, al netto dell’IVA, la domanda è deliberata inammissibile.

Le agevolazioni concesse sono erogate sulla base di Stati Avanzamento Lavori (SAL) degli investimenti complessivamente da realizzare, presentati dalla beneficiaria già quietanzati, in massimo tre tranches, compresa quella relativa all’erogazione a saldo.

Si fa riserva di fornire informazioni sui termini di presentazione delle domande.

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