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FONDO ROTATIVO IMPRESE PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E GLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO NEL TURISMO - ARTICOLO 3 DEL DECRETO-LEGGE 6 NOVEMBRE 2021, N. 152 - DECRETO INTERMINISTERIALE

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del Turismo il decreto interministeriale, emanato dal Ministro del Turismo di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, recante i requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione ed erogazione degli incentivi diretti al sostegno degli investimenti per il settore del turismo coerenti con le finalità di cui alla misura M1C3-25, intervento 4.2.5 del PNRR e, in particolare, degli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale, secondo quanto previsto all’articolo 3 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, nonché quelli stabiliti nella misura M1C3-33 del PNRR.

 

Risorse disponibili (articolo 2)

Per la concessione degli incentivi nella forma del contributo diretto alla spesa sono rese disponibili risorse pari a complessivi 180 milioni di euro nel limite di spesa complessivo di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Per la concessione degli incentivi nella forma del finanziamento agevolato sono rese disponibili le risorse a valere sul Fondo Rotativo Imprese, previa assegnazione disposta con delibera del Comitato Interministeriale della Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS).

Una quota pari al 50 per cento delle risorse è riservata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica indicati dall'articolo 2 del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 6 agosto 2020.

Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, anche per il tramite delle rispettive finanziarie regionali e provinciali, nonché l'Istituto per il Credito Sportivo, possono rendere disponibili risorse addizionali destinate agli investimenti realizzati nei territori di propria competenza, previo accordo con il Ministero fino a copertura integrale del costo dell'investimento e nei limiti dei massimali stabiliti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Il Ministero, CDP e ABI stipulano un'apposita Convenzione per la disciplina dei rapporti originati dalla concessione dei finanziamenti. In ogni caso, gli adempimenti tecnici e amministrativi in fase di concessione e di erogazione degli incentivi sono svolti dal Ministero e la valutazione del merito di credito e la gestione del finanziamento agevolato è operata dalle banche finanziatrici, ferma restando la messa a disposizione da parte di CDP delle risorse del FRI destinate ai finanziamenti agevolati.

 

Beneficiari (articolo 4)

Gli incentivi sono riconosciuti alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, alle strutture ricettive all'aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Tali soggetti:

- devono gestire, in virtù di un contratto, regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda, una attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;

- ovvero, devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l'attività ricettiva o il servizio turistico.

Ferme restando eventuali specifiche condizioni di ammissibilità, alla data di presentazione della domanda di accesso agli incentivi, le imprese devono:

- essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;

- trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e di non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria ovvero di fallimento;

- avere una stabile organizzazione d'impresa nel territorio nazionale. Tutti gli interventi devono essere svolti in territorio nazionale.

- trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;

- essere in regime di contabilità ordinaria;

- avere ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice, e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima banca finanziatrice.

Non sono ammesse agli incentivi le imprese nei cui confronti siano state applicate sanzioni interdittive o cui legali rappresentanti, amministratori o dirigenti apicali siano sottoposti a misura cautelare ovvero siano stati rinviati a giudizio o condannati, con sentenza anche non definitiva, per taluno dei delitti contro la pubblica amministrazione.

 

Interventi ammissibili (articolo 5, comma 1)

Gli interventi ammissibili devono risultare conformi alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento UE n. 2020/852.

Sono ammissibili agli incentivi i programmi di investimento promossi dai soggetti beneficiari in relazione alle spese sostenute, ivi incluso il servizio di progettazione, per eseguire, nel rispetto dei principi della "progettazione universale" di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, riguardanti:

a) interventi di riqualificazione energetica delle strutture di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 agosto 2020, ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell'aria;

b) interventi di riqualificazione antisismica di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Testo unico delle imposte sui redditi (interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari);

c) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989 n. 13, e al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503;

d) interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b), c) d) ed e.5), del dpr 6 giugno 2001, n. 380, funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;

e) interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all'articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323;

f) interventi per la digitalizzazione previsti dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (impianti wi-fi; siti web ottimizzati per il sistema mobile; programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di cui sopra);

g) interventi di acquisto/rinnovo di arredi;

h) interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

 

Condizioni e limiti (articolo 5, commi 2-

I programmi di investimento di cui al comma 1 devono risultare:

- compatibili con le rispettive finalità statutarie e organici e funzionali all'attività esercitata;

- avviati successivamente alla presentazione della domanda di incentivo, e comunque entro sei mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, e conclusi entro trenta mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, salvo proroga autorizzata dal Ministero, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Il mancato rispetto dei termini previsti determina la revoca degli incentivi;

- con spese ammissibili, al netto dell'IVA, non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto previsti dal Regolamento GBER.

 

Spese ammissibili (articolo 6)

Sono ammissibili le spese necessarie alle finalità degli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, sostenute dal soggetto beneficiario e relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nei seguenti limiti:

- servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;

- suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell'importo complessivo ammissibile del programma d'investimento;

- fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell'importo complessivo ammissibile del programma d'investimento;

- macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;

- spese per la digitalizzazione previste dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014 n. 83, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%.

Tra i requisiti elencati dall’articolo 6 per l’ammissibilità delle spese, si prevede che esse debbano essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimento. Il Ministero si riserva con successive comunicazioni di chiarire l'ambito delle spese ammissibili.

 

Incentivi concedibili (articolo 7)

Il contributo diretto alla spesa varia dal 5% fino al 30% in relazione alla dimensione dell’impresa e alla area territoriale nella quale viene realizzato il programma.

Il tasso d'interesse da applicare al finanziamento agevolato è pari allo 0,50 per cento annuo. La durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 36 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata erogato dalla banca finanziatrice.

 

Procedura di concessione degli incentivi (articolo 9)

La domanda di incentivo è presentata al Ministero a decorrere dalla data di apertura dei termini e con le modalità determinate con successivo provvedimento del Ministero pubblicato sul proprio sito istituzionale.

Gli incentivi vengono concessi sulla base di una procedura valutativa. Le imprese hanno diritto agli incentivi esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie annualmente previste, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Nel caso in cui si rendano successivamente disponibili ulteriori risorse finanziarie per la concessione degli aiuti, il Ministero provvede alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di incentivo.

In relazione al programma di investimento proposto, ciascuna impresa può presentare nell'ambito del presente intervento una sola domanda di accesso agli incentivi.

 

Si fa riserva di inviare ulteriori informazione all’esito dell’emanazione del provvedimento ministeriale che stabilirà la data di apertura dei termini per la presentazione delle domande.

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